COSA SIGNIFICA SEPARAZIONE DEI MATERIALI

Con il termine riciclaggio si identifica tutto il complesso e lungo processo che parte dalla separazione dei materiali e che porta a ridare una nuova vita ad un oggetto, un materiale o a una qualunque cosa, che dopo essere stata usata, viene riciclata e rigenerata per diventare qualcosa di nuovo.

E come abbiamo già detto è qualcosa di straordinario.

Il bicchiere con cui sto bevendo in questo momento domani si trasformerà nella bottiglia che troverò sul tavolo della cucina e magari dopo domani diventerà il lampadario o lo specchio di casa e tutto questo può accadere per tantissimi altri oggetti che ci circondano nella nostra vita quotidiana.

Tutto questo fa parte del complesso ecosistema chiamato riciclaggio e rigenerazione dei materiali, che a sua volta comprende diverse fasi di processo e di lavorazione, che si rendono necessarie per arrivare all’obiettivo finale.

Il primo processo da cui parte tutto è la raccolta dei materiali che sono considerati a fine vita. Questa operazione deve essere svolta in modo corretto e differenziato, per unire tra di loro tutti quegli oggetti che nel processo di riciclaggio devono risultare compatibili.

Viene da se che il processo di raccolta e separazione dei materiali, più viene svolto in maniera scrupolosa e precisa e più si agevolano le lavorazioni successive, migliorando e semplificando tutte le fasi di lavorazione.

Chi non vive o non lavora in questo settore, potrebbe pensare che la tecnologia di oggi sia talmente avanzata che negli impianti di riciclaggio basti premere il bottone e alla fine di tutte le lavorazioni di separazione dei materiali troviamo tanti bei cumuli di prodotto suddiviso per tipologia, colore, peso specifico ecc. ecc.

Bhe insomma le cose non vanno proprio cosi’, e nonostante i grandi passi in avanti fatti dalle tecnologie negli ultimi decenni, la percentuale di separazione dei materiali non risulterà mai al 100%.

Questo accade per diversi motivi, di cui abbiamo già ampiamente parlato in maniera dettagliata nel nostro approfondimento precedente della sezione “Valore” , ed uno tra tutti è sicuramente legato alla forma ed alla composizione fisica degli oggetti stessi.

Cerchiamo di spiegare meglio:
Prendiamo ad esempio un oggetto di uso comune nelle case di tutti, il ferro da stiro, ma il discorso potrebbe anche essere applicato un pò per tutti gli altri oggetti che ci circondano.

Questo è composto da parti in plastica o gomma, come l’impugnatura e la scocca, parti in acciaio, come la piastra, e da parti in rame che si trovano all’interno e comprendo la resistenza, fili elettrici ed i contatti.

Quindi vediamo come in un oggetto di dimensioni relativamente ridotte troviamo almeno 4 o più tipologie di materiali, che a loro volta comprendono delle sotto categorie. Ad esempio la parte isolante dei cavi e dei contatti sicuramente sarà composta da varie tipologie di materiali plastici come PVC, schiume isolanti, gomma e magari altro.

Quindi andando in dettaglio ci accorgiamo che da un unico oggetto, qualora volessimo scomporlo per separare ogni suo elemento per tipologia di materiale, otterremmo sicuramente 10 o più materiali differenti.

 

 

Chiaramente una separazione dei materiali così dettagliata in un’unica fase di processo non è una cosa che la tecnologia di oggi, seppur avanzata rispetto ad anni fa, ancora permette. Per cui ci si deve “accontentare” di una separazione operata per macro categorie; quindi nel caso del ferro da stiro ad esempio si possono separare le parti metalliche dalle parti plastiche con la prima sgrossatura, e successivamente separare i metalli magnetici dai metalli non magnetici, e ottenere quindi acciai e rame. Mentre per le plastiche, se c’è differenza di peso specifico sarà possibile separare anche la gomma e la plastica.

Pensiamo anche ad esempio al caso della separazione rame – plastica.

Possiamo vedere come già questo doppio passaggio ci permette di recuperare una buona percentuale del nostro ferro da stiro che vogliamo riciclare.

Ci si rende subito contro che se per caso ci dovessimo sbagliare ed assieme al ferro da stiro buttassimo anche una bottiglia di vetro, questa nonostante sia composta da un materiale riciclabile al 100% sarebbe da considerare un inquinante e un grosso problema, poiché entrerebbe in una linea di separazione in cui il vetro non è previsto, di conseguenza questa cosa sarebbe difficile da gestire.

Quindi sottolineiamo come la fase di raccolta e di prima divisione sia davvero importante, e vada fatta con grande attenzione e senso di responsabilità.

Ma torniamo un attimo indietro.

Come si fa a separare metalli e plastiche dal ferro da stiro? Dobbiamo smontare ogni sua parte e dividerla?

 

SEPARAZIONE E RECUPERO DEI METALLI

 

Per favorire il processo di separazione e recupero dei metalli, in generale quando si tratta di operare su oggetti composti, che sono quindi formati da più parti di diversi materiali, il primo step di lavorazione è la frantumazione.

L’unico modo per separare i metalli da un oggetto che contiene tanti altri materiali è liberare tutto quello che c’è al suo interno è macinarlo, quindi passando all’interno di un mulino verrà rotto in tante parti più o meno piccole, in funzione della dimensione dell’oggetto inziale.

E una volta che abbiamo il nostro cumulo di pezzetti macinati cosa dobbiamo fare?

Da qua in poi entra in campo il vasto e complesso mondo della separazione dei metalli dagli altri materiali.

Per ogni tipologia di materiale da separare si mettono in atto processi, lavorazioni e macchinari che valutano gli aspetti fisici del materiale, forma, peso, colore ecc. per poterlo estrarre e separare da tutto il resto.

Per farvi capire meglio senza entrare nello specifico tecnico delle singole operazioni di separazione, immaginiamo che tutti i pezzi che il mulino ha frantumato si possano paragonare ad un insieme di tante persone della stessa altezza e della stessa età, all’apparenza visti da lontano possono sembrare tutte uguali queste persone, ma se ci avviciniamo e guardiamo bene, notiamo delle differenze.

Alcuni hanno gli occhi azzurri, altri hanno la barba, altri hanno i capelli corti, sono tutte delle caratteristiche soggettive che vanno a differenziare alcuni membri da altri.

Ecco il concetto di separazione è questo, trovare delle caratteristiche comuni a un particolare materiale che si vuole separare che identifichi unicamente quel materiale da tutto il resto, in questo modo si può isolarlo e quindi separarlo e recuperarlo.

Quindi tornando al nostro cumulo di pezzetti per poterli separare dobbiamo trovare quelle caratteristiche uniche che identificano quel tipo materiale o quella famiglia di materiali.

Ad esempio tra i metalli possiamo identificare quelli magnetici da quelli non magnetici, e quindi creare una prima separazione. (con un separatore magnetico sarà possibile fare questo tipo di separazione)

Tra i metalli non magnetici possiamo identificare quelli leggeri da quelli pesanti; le leghe d’alluminio pesano molto meno di tutti gli altri metalli ed anche in questo caso possiamo creare un’altra separazione. (utilizzando una separatrice densimetrica si potranno separare questi materiali)

Unendo assieme le diverse tecnologie abbiamo visto come dal nostro ferro da stiro è possibile iniziare a separare 3 tipologie di metalli: quelli magnetici ferrosi, quelli leggeri come le leghe di alluminio e quelli pesanti che generalmente sono corrispondono alle leghe di rame.

Questo discorso vale per tutti i materiali metalli, plastiche, vetro, compost ecc. si identifica una proprietà univoca di un componente e si adatta la tecnologia per separarlo da tutto il resto.

Per vedere in opera in nostri impianti collegati al Video del nostro canale Youtube

Video recupero metalli fini
Video separatore densimetrico

 

SEPARAZIONE E RECUPERO DEL COMPOST

 

E per la separazione ed il recupero del compost come funziona il processo? Che cosa sono innanzi tutto: Compost o Humus sono comunemente identificati come terriccio in sacco.

Il processo per la produzione del compost è piuttosto complesso e interessa il mondo della bio-chimica, tramite particolari enzimi e batteri, che lavorano a determinate temperature, umidità ecc. la materia vegetale si trasforma in compost.

Detto così è piuttosto semplificato, in realtà il tutto è molto più lungo e complesso, ma a noi interessa la fine del processo, cioè quando tutta la massa vegetale si è trasformata in compost, e al suo interno troviamo materiali che non devono essere presenti nel sacco di terriccio che comperiamo al supermercato.

In questo preciso momento entra in gioco il fantastico mondo della separazione dei materiali, che andrà a separare il compost a tutte quelle “impurità” che lo caratterizzano nella fase finale del suo processo di decomposizione.

Chiaramente chi acquista un sacchetto di compost non vuole che al suo interno ci siano sassi, ossa, conchiglie vetri, pezzi di legno grossi, o peggio ancora metalli o plastiche, che purtroppo spesso invece sono presenti.

Anche in questo caso la ditta Ghirarduzzi ha realizzato dei separatori densimetrici e aeraulici in grado di separare la parte di fibra vegetale da tutto quello che è ritenuto un inquinante, migliorando così le proprietà del compost e la sua qualità.

Per vedere in opera in nostri impianti collegati al Video del nostro canale Youtube

Video separatore densimetrico compost

 

 

Possiamo concludere questo nostro approfondimento dicendo che quando buttiamo qualsiasi oggetto nell’apposito spazio adibito, inizia un complesso processo di passaggi e lavorazioni che come abbiamo visto hanno lo scopo di arrivare a separare il più possibile ogni suo materiale di cui è composto.

Tutto questo ha dei limiti che sono legati alla tecnologia e alla variabilità di tanti fattori esterni, la sfida a migliorare ogni giorno tutto ciò è aperta ed aziende, università, ricercatori si impegnano concretamente per migliorare sempre di più.

Tutto quello che noi possiamo fare per rendere questa sfida un pò meno difficile risiede nella responsabilità che abbiamo impegnarci ed imparare sempre meglio a separare le cose nel modo giusto.

Ora che hai un’ idea più chiara di tutto quello che si cela dietro a questo mondo mi raccomando, non buttare la bottiglia di vetro assieme al ferro da stiro, così facendo avrai dato una grande mano a tutti noi nel separare bene i materiali.