Aria, vibrazioni e inclinazione del piano lavorano insieme per separare materiali con densità diverse. Questo è il principio alla base di una separatrice densimetrica ad aria, una macchina utilizzata per selezionare materiali granulari e recuperare frazioni valorizzabili attraverso un processo a secco.
Per Ghirarduzzi, questo principio tecnologico è il punto di partenza di un lavoro che nasce dal materiale da trattare e dal risultato che il cliente vuole ottenere. L’obiettivo non è semplicemente vendere una macchina, ma risolvere un problema di separazione.
Il principio della separazione densimetrica
Per comprendere il funzionamento della macchina, bisogna partire dalla densità: a parità di volume, materiali diversi possono avere masse differenti. In una miscela opportunamente preparata, questa differenza permette ai componenti di comportarsi diversamente sulla tavola di separazione.
Il materiale viene distribuito su un piano permeabile all’aria, chiamato tavola densimetrica. Un flusso d’aria attraversa il piano dal basso verso l’alto, mentre la tavola compie un movimento vibratorio controllato.
L’aria sostiene parzialmente le particelle e favorisce la stratificazione della miscela: le particelle meno dense tendono a occupare gli strati superiori, mentre quelle più dense mantengono un maggiore contatto con il piano.
Le vibrazioni e l’inclinazione della tavola producono quindi movimenti differenti delle frazioni, indirizzandole verso zone di scarico distinte. La separazione nasce dall’equilibrio tra queste azioni.
Perché la preparazione del materiale è importante
La densità è fondamentale, ma anche dimensione, forma e umidità delle particelle influenzano il risultato.
Una miscela con pezzature molto diverse può rendere più difficile distinguere l’effetto della densità da quello della dimensione. Per questo, la vagliatura preliminare può aiutare a ottenere classi granulometriche più omogenee.
È inoltre importante che i componenti siano sufficientemente liberati gli uni dagli altri. Due materiali ancora incollati o uniti vengono trattati come un’unica particella: la separatrice non può dividerli soltanto grazie alla loro diversa densità.
Comprendere queste caratteristiche permette di individuare la preparazione necessaria e la configurazione più adatta al processo del cliente.
Le regolazioni della macchina
Una separatrice densimetrica richiede una taratura adeguata al materiale. Tra le principali regolazioni, secondo la configurazione della macchina, rientrano:
– Flusso d’aria, che influenza il sostegno delle particelle e la stratificazione.
– Movimento vibratorio, che contribuisce al trasporto del materiale.
– Inclinazione del piano, che modifica i percorsi delle frazioni.
– Alimentazione, che determina la quantità di materiale presente sulla tavola.
Questi parametri devono essere regolati insieme: la stessa impostazione non è necessariamente adatta a miscele differenti. Per questo, conoscere il materiale e verificare il suo comportamento durante le prove è essenziale.
Separatrici DM Ghirarduzzi: qualità e continua evoluzione
Le separatrici densimetriche della serie DM Ghirarduzzi uniscono l’eccellenza del prodotto a un percorso di continua evoluzione. L’esperienza maturata nelle applicazioni e i risultati delle prove contribuiscono al perfezionamento delle macchine e delle soluzioni proposte.
La configurazione viene definita sulla base dei risultati ottenuti nei test e delle esigenze del cliente. Il materiale da trattare, la qualità richiesta alle frazioni separate, la portata desiderata e l’inserimento nell’impianto sono elementi che orientano le scelte tecniche.
Questo approccio mette al centro il risultato: la macchina diventa lo strumento con cui affrontare una specifica esigenza di recupero e separazione.
Un esempio: separare sabbia e gomma
Nel recupero dei campi in erba sintetica, la separazione di sabbia e gomma è un’applicazione concreta della tecnologia densimetrica.
La preparazione della miscela e la regolazione della tavola permettono di sfruttare il diverso comportamento dei due materiali per ottenere frazioni separate.
Anche in questa applicazione, il punto di partenza è il problema del cliente: quali materiali recuperare, con quale qualità e all’interno di quale processo produttivo. Le prove aiutano a tradurre queste esigenze in una soluzione tecnica.
Dal test alla soluzione
La separazione densimetrica ad aria non richiede acqua nella fase di separazione. La gestione delle polveri deve comunque essere valutata in funzione del materiale e dell’impianto.
Per verificare l’efficacia del processo, è utile eseguire una prova su un campione rappresentativo. Occorre valutare insieme la qualità delle frazioni ottenute, il recupero dei materiali utili e la portata sostenibile.
Ghirarduzzi mette a disposizione presso il proprio stabilimento un impianto per prove di separazione densimetrica con le tavole DM. Questi test permettono di conoscere il comportamento della miscela e di orientare la configurazione della macchina secondo risultati concreti.
Ghirarduzzi non vende semplicemente una macchina: lavora per risolvere il problema di separazione del cliente. Ascolto delle esigenze, prove sul materiale e configurazione della soluzione sono le basi di questo impegno.
Hai un materiale da separare o una frazione da recuperare? Contatta Ghirarduzzi per valutare il tuo caso e le prove disponibili con le separatrici densimetriche serie DM.
Separatrici DM Ghirarduzzi e prove sul materiale

ghirarduzzi dm50 separazione ad aria
Separatrice DM50 Ghirarduzzi. Elaborazione illustrativa del concetto di separazione ad aria; le frecce non rappresentano il percorso tecnico esatto dell’aria.
Il tuo materiale, la nostra esperienza: troviamo la soluzione di separazione.
Le separatrici densimetriche ad aria serie DM Ghirarduzzi sono progettate per separare materiali con densità diverse e recuperare frazioni valorizzabili attraverso un processo a secco.
Qualità costruttiva, continua evoluzione e configurazione secondo le esigenze del cliente caratterizzano ogni soluzione. Partiamo dal materiale da trattare e dall’obiettivo da raggiungere: i risultati delle prove guidano le scelte tecniche.
Hai una miscela difficile da separare? Parti da un test.
Presso il nostro stabilimento possiamo effettuare prove su un campione rappresentativo del tuo materiale, valutare le frazioni ottenute e individuare la configurazione più adatta alle tue esigenze.
Ghirarduzzi non vende semplicemente una macchina: lavora per risolvere il tuo problema di separazione.
Contattaci per concordare una prova e conoscere le modalità di preparazione del campione.







